Newsletter #53 — 17 ottobre 2026
Eccoci, buon sabatooo….. 😀
Quante chat non lette hai in questo momento sul telefono dell’agenzia? (non andare a guardare, tanto lo sai già…)
Oggi parliamo di WhatsApp, quello con cui lavori tutti i giorni, e di tutte quelle piattaforme che promettono di metterlo in ordine al posto tuo.
Noi abbiamo letto listini e regole (sì, anche le righe piccole) e chiesto tre preventivi veri, per capire a chi servono, quanto costano e quando, invece, puoi tenerti l’app che hai già…
Ritagliati 15 minuti: Rallenta e rifletti.
Anche questo sabato:
leggi per sapere e conosci per decidere meglio.
Benvenuto a bordo.
Procediamo verso la nostra Next Destination.
Buona lettura.
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Se ti piace “leggere”… con le orecchie, magari passeggiando o facendo sport, allora ti lasciamo con i nostri speakers ufficiali, Alessandro e Alessandra.
Piattaforma WhatsApp Business: quale ti serve davvero?
Una piattaforma WhatsApp Business collega il numero dell’impresa ai sistemi ufficiali di Meta e permette a più persone di gestire le chat, inviare campagne e automatizzare messaggi. Per una squadra di tre persone, nel nostro esempio, costa fra 1.000 e 2.650 euro l’anno, IVA esclusa. Abbiamo raccolto preventivi, fatto simulazioni e ti possiamo dire quando ne vale davvero la pena (specie se sei una piccola impresa).
Venerdì, ore 18:40. Il pullman per i mercatini parte domattina alle sei.
Sul telefono dell’agenzia ci sono 92 chat non lette: la signora che chiede se può salire alla seconda fermata, il cliente che vuole sapere se il saldo è arrivato, un preventivo fermo da martedì.
Il telefono è uno. Le persone che potrebbero rispondere sono tre, e nessuna sa che cosa ha già scritto l’altra. Qualcuno legge i messaggi dal pc, eppure le chat non lette sono tutte lì ancora…
È una scena costruita, ma scommetto che ne conosci una versione tua.
Su TTG Italia, il 9 ottobre, l’agente di viaggio Jessica Rocchi ha scritto che la reperibilità è ormai un requisito del mestiere, e che chi la regge da solo vede il lavoro invadere la vita personale.
A quel punto qualcuno dice «ci serve una piattaforma».
Prima del nome viene un’altra domanda: quale lavoro vuoi togliere dalle spalle della tua squadra, e quanto vale?
Nel numero di Next Destination sui clienti avevamo scritto che è su WhatsApp che il confine fra richiesta ed emergenza salta più facilmente. Oggi entriamo nello strumento, con un caso vero.
Per alcuni nostri clienti nel corso di questo anno abbiamo dovuto valutare, studiare e consigliare (in qualità di partner tecnologico evolutivo indipendente) la migliore piattaforma WhatsApp per quelle specifiche realtà. Abbiamo letto listini di undici soluzioni e le regole di Meta in vigore dal 1° ottobre 2026, poi abbiamo mandato la stessa richiesta di preventivo a tre fornitori.
Ne usiamo un paio gestendole per i nostri clienti e quello che leggi qui oggi viene da documenti, conti, risposte scritte ed esperienza sul campo.
PARLIAMO DI
⇒ quando l’app che usi già basta
⇒ cinque lavori diversi che chiamiamo tutti «gestire WhatsApp»
⇒ quanto costa in un anno, e quando si ripaga
⇒ che cosa abbiamo imparato chiedendo tre preventivi
App, piattaforma o CRM: che cosa stai cercando?
Le trovi con etichette diverse: piattaforma WhatsApp Business, piattaforma WhatsApp marketing, CRM WhatsApp. Sono tre cose.
⇒ L’app WhatsApp Business è quella gratuita sul telefono: un numero, pochi dispositivi, etichette e risposte rapide.
⇒ La piattaforma si collega a Meta con le WhatsApp Business API, il canale ufficiale riservato ai software, e aggiunge operatori, campagne e automazioni.
⇒ Il CRM tiene in ordine clienti e trattative; alcuni includono WhatsApp fra i canali.
Se siete in due, rispondete a chi vi scrive e non fate campagne, l’app può bastare ancora.
Smette di bastare quando più persone lavorano sullo stesso numero e nessuno sa chi ha in carico che cosa.
Attenzione, però: uno strumento nuovo sopra un lavoro che nessuno ha organizzato è un piano in più su fondamenta storte.
“In Italia amiamo ancora l’approssimazione. Peccato che il mercato non la premi più (semmai l’abbia premiata).”
— A.B.
Quale lavoro vuoi sistemare?
«Gestire WhatsApp» sono almeno cinque lavori, e una piattaforma può essere adatta a uno e debole sugli altri.
⇒ Per seguire i preventivi cerca un CRM per agenzie di viaggio, che registri la richiesta e la riapra alla scadenza. Chiedi di vedere un preventivo fermo da una settimana, e chi viene avvisato.
⇒ Per lavorare in squadra sullo stesso numero cerca una casella condivisa con assegnazione e note interne. Chiedi di vederla con due persone sulla stessa richiesta.
⇒ Per informare su partenze e saldi, il lavoro del nostro tour operator, conta il collegamento con il gestionale per agenzie di viaggio: un file Excel importato ieri è una fotografia di ieri. Chiedi chi ferma il promemoria se il cliente ha pagato stamattina.
⇒ Per proporre nuovi viaggi servono consensi, liste divise per interesse e campagne WhatsApp programmate. Chiedi chi seguirà le risposte il giorno dopo.
⇒ Per automatizzare decidi prima la regola. Un chatbot WhatsApp che risponde sugli orari va benissimo; uno che sollecita chi ha appena scritto «ho pagato» fa danni. Vale per il chatbot per hotel che risponde di notte come per l’agente vocale che prende le telefonate.
Sulla scelta del gestionale trovi un numero intero e una guida sul sito.
Quanto costa una piattaforma WhatsApp Business?
Il conto ha tre voci:
canone,
messaggi di Meta
moduli + le ore di chi la configura e impara a usarla.
Il canone
Quattro listini pubblici, letti il 16 ottobre 2026, e quattro modi di contare:
⇒ Wasmart: 59, 99 o 129 euro al mese, IVA esclusa, per tutta la squadra. Accessi separati con ruoli e invii automatici ricorrenti sono moduli da 39 euro l’uno.
⇒ Spoki: 49, 99 o 149 euro al mese, IVA esclusa (39, 79 e 119 pagando un anno), con operatori illimitati. Oltre il pacchetto di conversazioni incluso si pagano crediti.
⇒ Kommo: 25, 35 o 45 dollari al mese per utente, con sei mesi anticipati. È un CRM che include WhatsApp.
⇒ respond.io: 79, 159 o 279 dollari al mese pagando un anno. Il prezzo sale con i contatti attivi, cioè le persone con cui scambi messaggi nel mese.
Il confronto si fa sul tuo caso, non sul listino.
I messaggi di Meta
Dal 1° ottobre 2026, secondo la documentazione di Meta, verso i numeri italiani paghi:
⇒ 0,0658 euro per ogni messaggio promozionale
⇒ 0,0248 euro per ogni avviso su una prenotazione, come conferme e promemoria
⇒ 0,0248 euro per le risposte in chat oltre le prime 1.000 al mese, che sono gratuite
Attenzione a che cosa scrivi: se al promemoria del saldo aggiungi «approfitta del 20% sul prossimo viaggio», per i criteri di Meta diventa promozionale e costa più del doppio.
Nelle nostre simulazioni su un anno, due persone che soprattutto rispondono spendono circa 44 euro; tre persone con 50 partenze, promemoria e campagne mensili circa 524; cinque persone con molte chat e campagne frequenti circa 2.200.
Finché soprattutto rispondi, Meta è la voce più piccola del conto.
Le righe piccole
Ogni listino ha le sue: i moduli, i crediti oltre il pacchetto, la fascia dei contatti, i mesi anticipati.
Il piano Wasmart da 99 euro, per esempio, diventa 138 con gli accessi separati e 177 con gli invii ricorrenti.
Chiedi anche se c’è un costo di avvio una tantum: sul listino può mancare.
Poi c’è Meta: un account appena creato, secondo la documentazione sui limiti, parte da 250 destinatari diversi nelle 24 ore e sale per gradi.
Quando si ripaga, e quando resta un costo?
Tre persone, 50 partenze l’anno: con le due offerte ricevute e i moduli del listino, fra canone e messaggi si va da 1.000 a 2.650 euro l’anno.
Per una piccola agenzia sono soldi veri, giustificati in due modi.



